Canzone di parole piane e prime

Canzone di parole piane e prime
farò, giacché gemma il vinco
e le più alte cime
son del colore
di molti fiori
e verdeggia la foglia
e canti e gridi d’uccelli
risuonano a l’ombra
per il bosco.

Pei boschi odo il canto e il gorgheggio
e perché ciò non mi s’adduca a colpa
lavoro e limo
parole di valore
con l’arte d’Amore,
da cui non ho cuore di togliermi;
anzi, sebbene mi sfugga,
son suo segugio,
quanto più verso me inorgoglisce.

Niente vale orgoglio d’amante
perché presto rovescia il suo signore
dal luogo più alto giù nel terriccio
con tal travaglio
che d’ogni gioia lo spoglia;
giusto è che lacrimi
che arda e frigga
chi contr’Amor borbotta.

Donna gentile, verso cui mi volgo adorante,
non guardo altrove per vostr’orgoglio,
ma per paura degli indovini,
per cui Gioia trasale
faccio mostra che non vi voglia

che mai godemmo

del loro cibo

e mi duole raccoglierlo.

Se pur vado ovunque slegato

Una Risposta

  1. Grandissimo questo blog! Solo in pochi possono apprezzare queste iniziative, ma chiunque lo stia facendo, è pregato di non desistere!

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